Trasporto Ricorrente
Programmato a Genova
Dialisi, terapie, centri diurni e scuola: stessi giorni, stessi orari, stesso equipaggio. Una sola prenotazione copre mesi di corse.
Il servizio che facciamo più di ogni altro
Quando una terapia dura anni, il problema non è la singola corsa: è doverla organizzare centoventi volte. Chi accompagna un familiare in dialisi tre volte a settimana lo sa bene — la fatica non sta nel viaggio, sta nel doverci pensare ogni volta, nel timore che un giorno il mezzo non arrivi, nel ricominciare da capo la spiegazione con un autista diverso.
Il ciclo di trasporto programmato nasce per togliere di mezzo esattamente questo. Ed è la parte più grande del nostro lavoro: circa tre corse su quattro, delle oltre quattordicimila che facciamo ogni anno, nascono da un ciclo e non da una chiamata occasionale. Non è un servizio accessorio che abbiamo aggiunto al listino: è il mestiere su cui siamo organizzati.
- Una prenotazione sola — si definisce il ciclo una volta, le corse vengono generate automaticamente
- Equipaggio stabile — il paziente ritrova le stesse persone, che imparano come va aiutato
- Orari che reggono — oltre 1.700 nostre corse l'anno partono alle sei del mattino per il primo turno dialisi
- Tariffa dedicata — sui cicli continuativi si concorda un prezzo diverso da quello delle corse singole
Per chi lo facciamo
Dialisi
È il ciclo più frequente: tre sedute a settimana, per anni. Nell'ultimo anno oltre 4.000 trasporti verso i centri dialisi cittadini, per una quarantina di pazienti seguiti con continuità.
Terapie e riabilitazione
Chemioterapia, radioterapia, fisioterapia, cicli di infusioni. Percorsi che durano settimane o mesi, con appuntamenti fissi da rispettare.
Centri diurni
Accompagnamento quotidiano a centri diurni e strutture per la disabilità, con andata al mattino e rientro nel pomeriggio.
Frequenza scolastica
Trasporto casa-scuola per studenti con disabilità, con veicoli con pedana e orari allineati al calendario scolastico.
Come si attiva un ciclo
Serve una telefonata sola, ma va fatta bene: più informazioni ci dai all'inizio, meno telefonate servono dopo.
- Ci dici il calendario — giorni della settimana, orario della seduta o dell'ingresso, indirizzo di partenza e struttura di destinazione
- Valutiamo il mezzo — in base a come si sposta il paziente: a piedi con supporto, in carrozzina o in barella
- Fissiamo l'orario di prelievo — calcolato sul percorso reale, con il margine necessario perché il paziente arrivi puntuale senza attese inutili
- Il ciclo parte — da quel momento l'equipaggio si presenta nei giorni stabiliti senza che tu debba chiamare
Quando qualcosa cambia
È la domanda che ci fanno tutti, ed è quella giusta: nella vita reale i cicli non filano lisci per mesi. Una seduta salta, il centro sposta il turno, il paziente viene ricoverato per due settimane.
La regola è semplice: una telefonata alla centrale sospende la singola corsa senza toccare il resto. Se invece il cambiamento è stabile — il centro sposta il turno dalle 8 alle 14, oppure si aggiunge un quarto giorno — riprogrammiamo in una volta sola tutte le corse successive. Non serve disdire il ciclo e rifarlo da capo.
Vale la pena avvisare appena si sa, non la mattina stessa: l'equipaggio di un ciclo è pianificato in anticipo, e un posto liberato per tempo è un posto che possiamo dare a qualcun altro che ne ha bisogno.
Chi paga
Dipende dalla situazione clinica e dal tipo di struttura. Per i pazienti in dialisi, gli oncologici in trattamento e gli invalidi civili al 100% il trasporto può essere a carico del Servizio Sanitario Nazionale, con prescrizione medica e autorizzazione della ASL. In quel caso il ciclo viene affidato a una cooperativa convenzionata e il paziente non paga.
Quando invece il trasporto resta privato, la tariffa parte dalle stesse basi del servizio singolo — da €27,50 per auto con autista e veicolo con pedana, da €30 per l'ambulanza, più il costo chilometrico — e sui cicli continuativi si concorda una tariffa dedicata. La guida su chi paga il trasporto sanitario a Genova entra nel dettaglio di esenzioni e convenzioni.
Domande frequenti
Devo prenotare ogni singola corsa?
No. È il senso del ciclo programmato: si definiscono una volta i giorni, gli orari e il percorso, e le corse vengono generate automaticamente. Ti serve chiamare solo quando qualcosa cambia.
Il paziente trova sempre lo stesso equipaggio?
È l'obiettivo con cui organizziamo i cicli, e nella maggior parte dei casi ci riusciamo. Turni, ferie e imprevisti possono portare a un cambio, ma la continuità dell'equipaggio è un criterio con cui costruiamo la programmazione, non una coincidenza.
Cosa succede se salta una seduta o cambia l'orario?
Basta avvisare la centrale: sospendiamo la singola corsa senza toccare il resto del ciclo. Se il cambio è stabile — per esempio il centro sposta il turno — riprogrammiamo tutte le corse successive in una volta sola.
Quanto costa rispetto alle corse singole?
La tariffa parte dalle stesse basi del servizio singolo: da €27,50 per auto con autista e veicolo con pedana, da €30 per l'ambulanza, più il costo chilometrico. Sui cicli continuativi si concorda una tariffa dedicata — contattaci con giorni, orari e percorso per un preventivo preciso.
Serve la prescrizione medica?
Dipende da chi paga. Se il trasporto è a carico del SSN servono la prescrizione e l'autorizzazione della ASL. Se il servizio è privato non serve alcuna prescrizione: basta comunicarci le esigenze del paziente.