Quando un familiare deve essere trasportato in ospedale per una visita specialistica, una seduta di dialisi o una dimissione, la prima domanda è quasi sempre la stessa: chi paga? La risposta dipende da diversi fattori — il tipo di trasporto, la condizione del paziente e la regione in cui ci si trova.
In questa guida facciamo chiarezza sulla situazione in Liguria e a Genova, con le informazioni aggiornate su SSN, esenzioni e alternative.
Quando il trasporto sanitario è a carico del SSN
Il Servizio Sanitario Nazionale copre il trasporto sanitario in ambulanza nei seguenti casi:
- Emergenze e urgenze — il trasporto tramite 118 è sempre gratuito quando c'è un'emergenza sanitaria
- Pazienti non deambulanti — chi non può muoversi autonomamente e necessita di trasporto in ambulanza per raggiungere strutture sanitarie pubbliche
- Pazienti in condizioni di urgenza — trasferimenti tra ospedali disposti dal medico
- Pazienti oncologici in trattamento — per raggiungere i centri di radioterapia e chemioterapia
Attenzione: il trasporto a carico del SSN richiede sempre una prescrizione medica (ricetta del medico di base o del medico ospedaliero). Senza prescrizione, il costo è a carico del paziente.
Le esenzioni in Liguria
La Regione Liguria prevede l'esenzione dal pagamento del trasporto sanitario per alcune categorie di pazienti:
| Categoria | Copertura |
|---|---|
| Invalidità civile 100% | Trasporto gratuito con prescrizione |
| Pazienti in dialisi | Trasporto gratuito per raggiungere il centro dialisi |
| Pazienti oncologici | Trasporto per radio/chemioterapia |
| Trapiantati | Trasporto per controlli post-trapianto |
| Reddito basso (< soglia ISEE) | Esenzione parziale o totale con codice E01/E02 |
Le convenzioni ASL
Le ASL liguri (ASL 3 Genovese in particolare) stipulano convenzioni con cooperative di trasporto sanitario per garantire il servizio ai pazienti aventi diritto. Il meccanismo funziona così:
- Il medico prescrive il trasporto sanitario
- Il paziente (o il familiare) presenta la prescrizione alla ASL
- La ASL autorizza il trasporto e lo affida a una cooperativa convenzionata
- Il paziente non paga nulla (o paga solo il ticket, se previsto)
SISS è una cooperativa convenzionata con le strutture sanitarie del territorio genovese, il che significa che per i pazienti aventi diritto il trasporto può essere completamente coperto.
Quando il costo è a carico del paziente
Il trasporto sanitario non è coperto dal SSN nelle seguenti situazioni:
- Visite specialistiche private — se la visita non è in convenzione SSN
- Dimissioni ospedaliere — nella maggior parte dei casi il rientro a casa dopo il ricovero è a carico del paziente
- Trasporti non sanitari — spostamenti per motivi personali, anche se il paziente ha difficoltà motorie
- Paziente deambulante — chi può camminare autonomamente, anche se con difficoltà
- Senza prescrizione medica — qualsiasi trasporto senza ricetta
Quanto costa il trasporto privato a Genova
Quando il trasporto è a carico del paziente, i costi con SISS partono da:
| Servizio | Tariffa base |
|---|---|
| Trasporto visita medica | Da €27,50 |
| Ambulanza | Da €30,00 |
| Dimissioni ospedaliere | Da €50,00 |
| Ambulanza bariatrica | Da €50,00 |
| Veicolo con pedana disabili | Da €27,50 |
Il prezzo finale dipende dalla distanza e dal tipo di mezzo necessario. Puoi calcolare il preventivo esatto direttamente dal nostro sito, inserendo gli indirizzi di partenza e destinazione.
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Come verificare se hai diritto al trasporto gratuito
Se non sei sicuro di avere diritto al trasporto a carico del SSN, ecco cosa fare:
- Parla con il tuo medico di base — è lui che può prescrivere il trasporto sanitario e verificare se rientri nelle categorie esenti
- Contatta la ASL 3 Genovese — l'ufficio protesi e ausili gestisce le autorizzazioni per il trasporto sanitario programmato
- Verifica il tuo codice esenzione — se hai un'esenzione attiva (per reddito, patologia o invalidità), potresti avere diritto al trasporto gratuito
- Chiedi alla struttura ospedaliera — per i trasferimenti tra strutture, è il medico ospedaliero che dispone il trasporto
E se hai un'assicurazione sanitaria privata
Oltre al SSN esiste una terza via che molti dimenticano: polizze sanitarie individuali, coperture collettive aziendali, fondi sanitari di categoria e casse mutue professionali. Ognuna ha regole proprie, ma quasi tutte prevedono un rimborso del trasporto sanitario in almeno alcune situazioni — tipicamente il ricovero in struttura convenzionata, l'intervento chirurgico programmato e i trasporti ricorrenti per patologie gravi.
Il rimborso può funzionare in due modi, ed è bene sapere quale sia il tuo prima di prenotare:
- Rimborso diretto — la compagnia paga il fornitore e tu non anticipi nulla, ma serve una pre-autorizzazione formale, che allunga i tempi di prenotazione
- Rimborso a posteriori — il più comune: paghi, ricevi la fattura, presenti la documentazione e vieni rimborsato di solito entro 30-60 giorni
In entrambi i casi serve la fattura, non la semplice ricevuta, spesso accompagnata dalla prescrizione medica o dalla lettera di dimissione. Il consiglio pratico che facciamo sempre: chiama il numero verde della tua polizza prima di prenotare e chiedi se quel trasporto è rimborsabile, se serve pre-autorizzazione e se devi rivolgerti a un fornitore specifico. Cinque minuti di telefonata evitano di scoprire dopo che mancava un passaggio.
Trasporto ricorrente: il caso della dialisi
I pazienti in dialisi rappresentano un caso particolare: necessitano di trasporto 3 volte a settimana, per anni. In questo caso:
- Il trasporto è generalmente coperto dal SSN con prescrizione del nefrologo
- SISS offre cicli di trasporto programmati con equipaggio dedicato e orari fissi
- Il servizio include andata e ritorno, con attesa durante la seduta
Per approfondire, leggi la nostra guida dedicata al trasporto dialisi a Genova.